Siamo(anche)Livornesi

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18 years ago, in 1998, Oliviero Toscani edited “Casting Livorno” a series of portraits of the citizens of the city. In this work the people portrayed were almost all Italian native.
Livorno has changed from that times, it seems now to be back to its roots as the free port of 1600 and bustling with new people from all around the world. They are the new Livorno, they are our subjects to portray in a frontier cosmopolitan town, a crossing between old cultures, religions and new opening to foreigner inhabitants. It is curious to know that in the last 18 years the demography of the city has grown just as the quantity new people came from other places. As it’s written on the ancient Livorno’s coin, coined by the Grand Duke Ferdinand II in 1655, “Diversis gentibus una”: citizenship for different people.

Ongoing project in collaboration with Daniele Stefanini/oneshotimage

18 anni fa, nel 1998, Oliviero Toscani realizzò “Casting Livorno”, una serie di ritratti dei cittadini della città. In questo lavoro le persone fotografate erano quasi tutti native italiane. Livorno è cambiata da quei tempi, sembra essere tornata alle sue radici come il porto franco del 1600, brulicante di nuove persone provenienti da tutto il mondo. Sono la nuova Livorno, sono i nostri soggetti per ritrarre una nuova città cosmopolita, un incrocio tra vecchie culture, religioni ed una nuova apertura di abitanti stranieri. E ‘curioso sapere che negli ultimi 18 anni la demografia della città è cresciuta in quantità solo grazie alle nuove persone provenienti da altri luoghi. Come è scritto sull’antica moneta di Livorno, coniata dal Granduca Ferdinando II nel 1655, “Diversis gentibus Una”: stessa cittadinanza per persone diverse.